Le destinazioni incentive più richieste per il 2026 e il 2027 si concentrano soprattutto in Spagna, Italia, Grecia e Portogallo. Tra le mete valutate con maggiore frequenza nelle richieste ricevute da Flyness figurano Cagliari, Olbia, Siviglia, Valencia, Lisbona, Atene e Creta.
L’analisi riguarda prevalentemente gruppi MICE da 100-250 partecipanti e non costituisce una classifica turistica generale. Mostra, piuttosto, quali destinazioni vengono considerate da aziende, agenzie ed event planner quando devono conciliare valore esperienziale, collegamenti aerei, capacità ricettiva e gestione operativa del gruppo.
Il trend più evidente non è la ricerca della meta più lontana, ma di destinazioni capaci di sorprendere senza introdurre complessità non necessarie.
Dove si concentra la domanda MICE nel 2026 e 2027

L’analisi delle richieste evidenzia una domanda distribuita tra grandi hub urbani, isole e località costiere del bacino europeo e mediterraneo. La scelta non riguarda soltanto la notorietà della meta, ma anche la disponibilità di collegamenti, strutture ricettive e servizi adeguati alla gestione di gruppi numerosi.
| Paese o area | Destinazioni e aeroporti richiesti |
|---|---|
| Italia | Cagliari (CAG), Olbia (OLB), Brindisi (BDS), Catania (CTA), Lamezia Terme (SUF) |
| Spagna | Siviglia (SVQ), Valencia (VLC), Málaga (AGP), Madrid (MAD), Barcellona (BCN), Ibiza (IBZ), Lanzarote (ACE) |
| Portogallo | Lisbona (LIS), Porto (OPO) |
| Grecia | Atene (ATH), Mykonos (JMK), Rodi (RHO), Kos (KGS), Creta-Heraklion (HER), Salonicco (SKG), Kalamata (KLX) |
| Europa centrale e orientale | Praga (PRG), Berlino (BER), Varsavia (WAW) |
| Regno Unito e Irlanda | Dublino (DUB), Edimburgo (EDI), Glasgow (GLA) |
| Area adriatica e Mediterraneo | Dubrovnik (DBV), Nizza (NCE) |
| Mediterraneo extra UE | Marrakech (RAK), Istanbul (IST) |
Alcuni risultati trovano riscontro anche nelle analisi internazionali del mercato. Barcellona, Madrid e Lisbona occupano rispettivamente il secondo, terzo e quarto posto nella classifica Cvent delle principali destinazioni europee per meeting nel 2026. Berlino, Praga e Dublino figuravano già tra le prime dieci mete europee nella rilevazione 2025.
I dati Flyness mostrano una domanda più articolata rispetto alle sole classifiche dei principali hub congressuali. Accanto alle capitali e alle città con una consolidata vocazione MICE compaiono aeroporti secondari, isole e località costiere, scelti per costruire programmi maggiormente legati al territorio. Ogni tipologia di destinazione presenta, però, requisiti differenti in termini di collegamenti, capacità ricettiva, trasferimenti e gestione operativa dei partecipanti.
È proprio in questa varietà che il volo charter può diventare uno strumento strategico, perché permette di integrare la soluzione aerea nel programma dell’evento: è qui che i voli charter per il settore MICE possono offrire maggiore continuità tra programma, partecipanti e operatività.
Nuove esperienze, senza aumentare la complessità

Uno dei principali trend MICE per il 2026 e 2027 è la ricerca di destinazioni capaci di sorprendere e differenziare l’esperienza. Questa apertura verso mete nuove incontra, però, un limite molto concreto: l’accessibilità.
Secondo l’IRF 2026 Trends Report, l’accesso aereo diretto è considerato un requisito decisivo dal 41% degli operatori del settore incentive. Allo stesso tempo, il 40% indica la difficoltà dei collegamenti come uno dei maggiori deterrenti nella scelta della destinazione.
Anche il tempo di trasferimento tra aeroporto e hotel incide sulla valutazione complessiva.
Il mercato, dunque, non cerca necessariamente la meta più remota o insolita. Cerca novità gestibili: destinazioni di grande impatto, con una ricettività in grado di non frammentare il gruppo e distanze che non comprimano troppo il programma.
Le richieste ricevute da Flyness confermano questa tendenza. Le mete selezionate appartengono in larga parte al bacino europeo e mediterraneo, ma offrono esperienze molto diverse tra loro: dalle città d’arte alle isole, dai centri congressuali alle destinazioni costiere.
La varietà non nasce dalla distanza, ma dalla possibilità di costruire concept differenti mantenendo una logistica proporzionata al progetto.
Perché il Mediterraneo continua a guidare le richieste

Italia, Spagna, Portogallo e Grecia non emergono soltanto per il clima o per la ricchezza culturale. Il loro vantaggio risiede nella capacità di offrire più modelli di viaggio all’interno della stessa area geografica.
Spagna e Portogallo tra hub MICE e destinazioni esperienziali
La Spagna è il Paese che ricorre con maggior frequenza nelle richieste ricevute da Flyness. Madrid e Barcellona rappresentano le opzioni più consolidate per convention e incontri corporate, ma la domanda si estende a Siviglia, Valencia, Málaga, Ibiza e Lanzarote.
Questa distribuzione evidenzia un interesse che va oltre le grandi città. Siviglia risponde alla ricerca di identità culturale, Valencia e Málaga avvicinano la dimensione urbana a quella costiera; Ibiza sostiene progetti premium, mentre Lanzarote introduce una componente paesaggistica e naturalistica più marcata.
Anche il Portogallo presenta due profili distinti. Lisbona conserva la solidità di un hub MICE internazionale; Porto offre una scala più raccolta e un legame immediato con il territorio, l’enogastronomia e il paesaggio del Douro.
Non emerge, quindi, una contrapposizione tra mete consolidate ed emergenti. Si osserva piuttosto un ampliamento delle possibilità all’interno di mercati già riconoscibili e accessibili.
Italia e Grecia: più aeroporti, più interpretazioni del territorio
In Italia, le richieste si concentrano su Cagliari, Olbia, Brindisi, Catania e Lamezia Terme. Non si tratta di destinazioni intercambiabili, ma di accessi a territori con identità, strutture e caratteristiche differenti.
Cagliari e Olbia permettono di interpretare la Sardegna attraverso due aree diverse; Brindisi apre ai programmi in Puglia; Catania e Lamezia Terme consentono di progettare esperienze in zone differenti di Sicilia e Calabria.
La Grecia presenta una varietà ancora più evidente. Atene e Salonicco rispondono a esigenze urbane e congressuali; Mykonos intercetta programmi premium; Rodi, Kos e Creta offrono una maggiore concentrazione di resort e strutture; Kalamata introduce una dimensione più territoriale legata al Peloponneso.
Per chi organizza abitualmente viaggi MICE, il valore di questa pluralità non consiste semplicemente nell’avere più mete tra cui scegliere. Consiste nella possibilità di individuare un aeroporto e un territorio coerenti con il format, le dimensioni e il posizionamento dell’evento.
Città consolidate e destinazioni ad alto impatto

Fuori dai quattro mercati principali, le richieste pervenute si distribuiscono tra città europee consolidate e mete con una personalità più marcata.
Praga, Berlino e Varsavia mantengono una forte vocazione urbana, ma comunicano identità differenti: storica e raccolta la prima, creativa e contemporanea la seconda, in trasformazione la terza.
Dublino, Edimburgo e Glasgow rispondono alla ricerca di destinazioni internazionali riconoscibili, con un patrimonio culturale in grado di sostenere programmi corporate e relazionali. Nizza e Dubrovnik permettono invece di combinare città e costa, sebbene la pressione turistica e la capacità ricettiva assumano un peso decisivo in alcuni periodi.
Marrakech e Istanbul ampliano il raggio culturale senza spostare il viaggio su tratte intercontinentali. La prima offre un contesto sensoriale e territoriale immediatamente riconoscibile; la seconda unisce dimensione business, storia e contemporaneità.
A fianco delle mete maggiormente quotate rimane spazio per destinazioni meno convenzionali, purché coerenti con il concept. Gli approfondimenti Flyness sui viaggi incentive alle Lofoten, alle Azzorre e team building in Transilvania mostrano come natura, isolamento o identità culturale possano diventare parte del messaggio aziendale quando il progetto li rende realmente significativi.
Il dato Flyness: gruppi da 100 a 250 persone

La dimensione media dei gruppi con richiesta di volo charter – tra 100 e 250 partecipanti – restringe naturalmente il campo delle destinazioni percorribili.
Un programma che prevede un numero elevato di partecipanti richiede una struttura sufficientemente robusta per mantenere unita l’esperienza: non solo camere e location, ma anche trasferimenti, operatività aeroportuale e servizi capaci di assorbire il gruppo senza creare dispersioni.
Da questo punto di vista, le grandi città offrono, generalmente, maggiore capacità ricettiva e più alternative operative. Le isole e le località costiere possono aumentare il valore esperienziale, ma richiedono un equilibrio più attento tra stagionalità, disponibilità ricettiva e collegamenti. Le destinazioni secondarie, infine, possono rendere il programma più distintivo, purché la loro identità compensi una gestione logistica potenzialmente più articolata.
Il numero di aeroporti italiani, spagnoli e greci oggetto di richiesta suggerisce un altro elemento: non è il Paese a determinare l’efficienza del programma, ma il punto di accesso scelto al suo interno.
Per un gruppo numeroso, uno scalo più vicino alla venue può incidere sulla qualità del progetto più della notorietà della destinazione. È anche in questo passaggio che il collegamento aereo entra nella strategia dell’evento: non un servizio separato, ma parte della sua architettura.
Quando il collegamento aereo incide sulla scelta della destinazione

Nella scelta di una destinazione incentive, il collegamento aereo non rappresenta soltanto una voce organizzativa. Per i gruppi MICE numerosi può influire sulla fattibilità dell’intero programma, sui tempi di trasferimento e sulla possibilità di mantenere uniti i partecipanti.
La vicinanza tra aeroporto, strutture ricettive e venue può rendere più efficiente anche una destinazione meno conosciuta. Al contrario, una meta particolarmente attrattiva può risultare meno adatta quando richiede collegamenti frammentati, lunghi trasferimenti su strada o più rotazioni per trasportare l’intero gruppo.
In questo contesto, il volo charter permette di adattare orari, aeroporto di partenza e operatività alle esigenze dell’evento. Il viaggio può, inoltre, diventare il primo momento condiviso del programma, creando continuità tra partenza, destinazione e concept aziendale.
Le personalizzazioni possono comprendere copripoggiatesta dedicati, loghi sui monitor del check-in, messaggi di bordo, materiali coordinati e soluzioni catering collegate all’identità dell’evento. Flyness ha approfondito queste possibilità negli articoli dedicati alla personalizzazione dell’aeromobile per eventi aziendali e al branding del volo charter.
La personalizzazione, tuttavia, non sostituisce i criteri logistici nella scelta della meta. Diventa efficace quando completa una soluzione di viaggio già coerente con il numero dei partecipanti, il programma e le caratteristiche della destinazione.
Destinazioni incentive 2026 e 2027: il valore è nella coerenza

La domanda del settore MICE evidenzia un mercato meno attratto dalla novità fine a sé stessa e più attento alla coerenza tra meta, gruppo ed esperienza.
Spagna, Portogallo, Italia e Grecia continuano a occupare una posizione centrale perché permettono di combinare identità, capacità ricettiva e accessibilità. Parallelamente, Praga, Berlino e Dublino confermano la forza degli hub europei, mentre Marrakech, Istanbul e le destinazioni insulari rispondono alla ricerca di un impatto più marcato.
La tendenza più significativa non è, quindi, una corsa verso la meta più inaspettata. È la capacità di sorprendere senza introdurre complessità non necessarie e di integrare il trasporto aereo nel disegno complessivo dell’evento.
Flyness affianca agenzie, event planner e aziende nella valutazione della soluzione di volo, mettendo in relazione destinazione, dimensione del gruppo, programma e fattibilità operativa.
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