Sustainable Aviation Fuel nei jet privati e nei voli charter
Il carburante sostenibile per l’aviazione è un tema molto discusso del settore aviazione nel 2026. Normative europee come la ReFuelEU Aviation, l’attenzione delle aziende agli obiettivi ESG, la richiesta di voli più responsabili per eventi aziendali e viaggi MICE, oltre alla crescente necessità di ridurre le emissioni di CO₂ dei voli privati, spingono la domanda di carburanti alternativi.
Ma qual è lo stato reale del Sustainable Aviation Fuel (SAF) oggi? Quanto è disponibile? Quanto costa?
E soprattutto: cosa può fare un’azienda quando il SAF non è accessibile, come accade nella maggior parte dei voli charter e jet privati?
Questo articolo risponde con chiarezza e realismo a tutte queste domande.
Cos’è il Sustainable Aviation Fuel (SAF) e perché è importante

Il Sustainable Aviation Fuel (SAF) è un carburante per aerei ottenuto da materie prime rinnovabili come:
- Oli esausti e grassi vegetali (HEFA);
- Residui agricoli e forestali;
- Rifiuti urbani convertiti in combustibile;
- Carburanti sintetici prodotti con energia rinnovabile (e-fuel).
Il suo scopo è ridurre in modo significativo le emissioni sul ciclo di vita del carburante, fino al 60–80% rispetto al Jet A1 tradizionale (il normale carburante fossile utilizzato in aviazione).
SAF vs Jet A1 – Le differenze principali
| Aspetto | Jet A1 | SAF |
|---|---|---|
| Origine | Carburante fossile | Biomasse, rifiuti, e-fuel |
| Emissioni sul ciclo di vita | Alte | -60% / -80% |
| Compatibilità | Totale | Totale (come blend fino al 50%) |
| Disponibilità | Alta | Molto limitata |
| Costo | Standard | 2–4 volte superiore |
Il punto di forza del SAF è che non richiede modifiche tecniche agli aerei o ai motori, ma solo un’infrastruttura aeroportuale in grado di fornire il blend, ovvero la miscela, previsto.
ReFuelEU Aviation: cosa prevede la normativa europea

Dal 1° gennaio 2025, la normativa ReFuelEU Aviation impone ai fornitori europei l’obbligo di distribuire una quota minima di SAF:
- 2% dal 2025
- 6% entro il 2030
- 70% entro il 2050
Questa norma non riguarda i singoli clienti, ma impone agli aeroporti e alle compagnie di adeguare le forniture.
Chi sceglie il carburante del volo?
Non il cliente. Non il broker.
La decisione è esclusivamente dell’AOC (Approved Operator Certificate), ovvero la compagnia che opera il volo.
Il broker può verificare la disponibilità e proporre opzioni ESG, ma non può imporre l’uso di SAF.
La disponibilità reale del SAF nel 2026

Nel 2026, la disponibilità del Sustainable Aviation Fuel resta estremamente limitata: è scarsa e concentrata in pochi scali.
Anche se la normativa europea ReFuelEU Aviation ha introdotto obblighi di miscelazione, la produzione attuale non è sufficiente a soddisfare la domanda crescente di compagnie di linea, business aviation e voli charter.
La scarsità è determinata da diversi fattori: volumi produttivi ancora bassi, costi elevati, priorità assegnate alle major airlines e infrastrutture aeroportuali non uniformi. Per questo motivo, solo alcuni scali – come Amsterdam, Copenaghen, Oslo, Londra, Los Angeles e San Francisco – garantiscono una disponibilità costante di SAF, mentre nella maggior parte degli aeroporti europei la presenza del carburante sostenibile è ancora sporadica.
- Produzione insufficiente rispetto alla domanda: solo lo 0,2% del carburante avio utilizzato in Europa è SAF.
- Priorità alle major airlines: le grandi compagnie di linea assorbono quasi tutta la disponibilità.
- Costi elevati: il prezzo elevato ne limita l’impiego su rotte meno strutturate.
- Scarsa infrastruttura: solo alcuni aeroporti dispongono di SAF in modo costante, tra cui Amsterdam, Copenhagen, Oslo, Londra, Los Angeles, San Francisco.
Per la business aviation e i voli charter, questo comporta una disponibilità spesso non garantita.
Quanto costa il SAF? Un’analisi chiara dei costi nel 2026

Il SAF è fino a quattro volte più costoso del carburante tradizionale.
Per questo può comparire nel preventivo come:
- SAF surcharge;
- Supplemento carburante sostenibile;
- Costo per tonnellata di SAF acquistato.
Per capire meglio l’impatto economico del SAF sul costo totale di un volo, può essere utile osservare un esempio semplificato.
Naturalmente i valori possono variare in base al tipo di aeromobile, allo scalo di partenza e alla disponibilità del carburante sostenibile, ma il principio rimane lo stesso: il SAF costa di più del Jet A1 tradizionale (il normale carburante fossile usato per gli aerei) e questo si riflette in un incremento proporzionale sul prezzo finale del volo.
Esempio indicativo:
- Carburante tradizionale → base 1
- SAF → 2,5-4 volte
Su un volo charter medio, l’impatto economico può oscillare fra:
- +8% – blend minimo
- +25% – blend più alto o SAF Book & Claim (un sistema di certificazione che assegna i benefici ambientali del SAF acquistato altrove quando non è disponibile nello scalo)
Il prezzo varia anche in base allo scalo e ai contratti dell’operatore.
Per approfondire come viene calcolato il prezzo di un volo charter e quali fattori incidono sul costo finale, leggi anche Quanto costa noleggiare un aereo charter.
SAF e jet privati: cosa può fare davvero un cliente del business aviation

I clienti che volano con jet privati hanno esigenze specifiche: flessibilità, produttività, rapidità.
Tuttavia, anche nel segmento premium valgono le stesse regole:
Cosa PUÒ fare il cliente:
- Scegliere un operatore che utilizza SAF quando disponibile;
- Scegliere aeroporti con infrastrutture adeguate;
- Richiedere programmi “Book & Claim”;
- Ridurre emissioni con scelte operative intelligenti-
Cosa NON può fare:
- Imporre il carburante;
- Decidere la percentuale di SAF;
- Garantire il SAF su qualsiasi rotta.
Questo vale sia per i jet executive che per i voli VIP.
SAF e voli charter: cosa è possibile oggi e cosa resta impossibile

Nel mondo dei voli charter MICE, spesso l’obiettivo è portare gruppi numerosi in modo coordinato, puntuale e fluido.
Ma la disponibilità del SAF non dipende dalla volontà dell’azienda che noleggia l’aereo.
Per i charter aziendali:
- La disponibilità dipende dallo scalo, oltre che dal vettore;
- I costi possono aumentare in base alla rotta;
- Non sempre è tecnicamente possibile rifornire l’aereo con SAF;
- La domanda elevata di voli MICE non trova un’offerta di SAF sufficiente.
Ecco perché la sostenibilità, oggi, deve basarsi anche su strategie alternative.
Per sapere come si organizza un volo charter aziendale in modo efficiente – dalla scelta dell’aeromobile alla gestione operativa – puoi leggere anche l’articolo dedicato all’organizzazione di un volo charter.
Emissioni CO₂: ETS, CORSIA e la “tassa invisibile” che già paghi

Molti clienti chiedono: “Esiste una tassa CO₂ per biglietto?”
La risposta è sì, ma non si presenta come una voce esplicita nel biglietto.
Si tratta infatti di costi ambientali obbligatori che le compagnie aeree devono sostenere e che vengono inclusi nel prezzo finale del volo attraverso supplementi tecnici. Non sono un “extra opzionale”, ma parte integrante del sistema europeo e internazionale di limitazione delle emissioni.
1. ETS – European Emissions Trading System
In Europa, le compagnie aeree devono acquistare crediti di carbonio per ogni tonnellata di CO₂ emessa durante il volo.
Più CO₂ produce una rotta, più crediti l’operatore deve acquistare.
Questo meccanismo incentiva l’uso di flotte moderne e pratiche più efficienti, ma comporta anche un aumento dei costi operativi, che vengono trasferiti al cliente attraverso supplementi come:
- Fuel surcharge;
- Environmental surcharge.
Si tratta, quindi, di un costo reale e già attivo, anche se non compare come una “tassa CO₂” esplicita sul biglietto o nel preventivo charter.
2. CORSIA – Schema globale ICAO
A livello internazionale, il programma CORSIA (Carbon Offsetting and Reduction Scheme for International Aviation) introdurrà dal 2027 l’obbligo per le compagnie di compensare le emissioni dei voli internazionali tramite crediti certificati e progetti ambientali verificati.
Questo significa che, oltre al carburante e ai costi operativi, ogni volo avrà un impatto ambientale da compensare, contribuendo a un ulteriore incremento dei costi legati alla CO₂.
Anche in questo caso, la compensazione non è una voce separata per il cliente, ma è inglobata nella struttura del prezzo.
Quando il SAF non è disponibile: 5 azioni ESG concrete per aziende e MICE

Ad oggi, nella maggior parte dei voli privati e charter, il SAF non è un’opzione disponibile. La sua presenza è ancora limitata a pochi aeroporti europei e la priorità di approvvigionamento va quasi sempre alle grandi compagnie di linea, che operano a volumi molto più elevati. Inoltre, i costi del carburante sostenibile restano significativamente superiori al Jet A1 (carburante avio tradizionale), rendendone l’utilizzo non sempre economicamente sostenibile per gli operatori della business aviation.
Per questo Flyness suggerisce l’applicazione di strategie ESG realistiche e misurabili, immediatamente applicabili, pensate per permettere alle aziende di ridurre l’impatto ambientale dei propri viaggi, anche quando il carburante sostenibile non è accessibile.
Si tratta di soluzioni concrete, integrate nella progettazione operativa del volo, che consentono ai travel manager e alle agenzie MICE di rispettare i propri obiettivi di sostenibilità senza rinunciare all’efficienza del charter.
1.Ridurre o eliminare il repositioning dell’aeromobile
Il repositioning può rappresentare fino al 30% delle emissioni di un progetto MICE. La pianificazione operativa concordata con la compagnia aerea può ridurre le emissioni al minimo.
2.Compensazione CO₂ certificata (Gold Standard, VERRA)
La produzione di CO₂ può essere compensata con azioni ambientali certificate: niente greenwashing, solo progetti verificabili e misurabili.
3.Scegliere aeroporti con procedure più sostenibili
Alcuni scali hanno:
- Mezzi elettrici;
- Taxi time ridotto;
- Sistemi avanzati di gestione del traffico.
Riduzione delle emissioni: 5–12%.
4.Razionalizzare bagagli, materiali e catering
Meno peso a bordo = meno consumo. Riduzione stimata: 3–6%.
5.Richiedere report ESG completi e integrabili
Flyness può attivarsi per richiedere alla compagnia aerea il consumo di CO₂ per passeggero. Inoltre, può fornire:
- Confronto rotta alternativa vs rotta ottimizzata;
- Contribuire alla riduzione delle emissioni grazie alle scelte operative proposte;
- Richiedere ai propri fornitori report e documenti integrabili nel bilancio di sostenibilità.
FAQ: risposte chiare alle domande più comuni sul SAF

Il SAF riduce davvero le emissioni?
Sì. Il Sustainable Aviation Fuel (SAF) – un carburante prodotto da materie prime rinnovabili – può ridurre le emissioni tra il 60% e l’80% sul ciclo di vita, cioè, considerando produzione, trasporto e utilizzo. L’aereo, durante il volo, brucia il carburante nello stesso modo del Jet A1 (carburante fossile tradizionale), ma l’impatto complessivo è molto più basso perché il SAF deriva da processi che emettono molto meno CO₂ rispetto ai combustibili fossili.
Posso richiedere un volo 100% SAF?
No. Nessun velivolo commerciale, privato o charter può essere alimentato al 100% SAF, perché le certificazioni aeronautiche attuali autorizzano solo blend (miscele) fino al 50% tra SAF e Jet A1. Inoltre, la disponibilità è ancora troppo limitata per garantire percentuali elevate. Oggi, anche richiedere un blend del 20–30% può essere complesso e dipende dallo scalo e dall’operatore.
Quanto costa il carburante sostenibile?
Il SAF costa generalmente da 2 a 4 volte più del Jet A1 (carburante fossile tradizionale). Questo significa che il preventivo del volo può includere un SAF surcharge, cioè un supplemento che riflette il costo maggiore del carburante sostenibile. L’aumento varia in base allo scalo e alla percentuale di miscela disponibile, ma può arrivare fino a +25% sul costo del carburante utilizzato per quel volo.
In quali aeroporti è disponibile il SAF?
La disponibilità del SAF nel 2026 è ancora concentrata in pochi aeroporti dotati di infrastrutture adeguate. Gli scali con presenza più costante sono Amsterdam, Copenaghen, Oslo, Londra, Los Angeles e San Francisco. In molti altri aeroporti europei, la fornitura è limitata o su richiesta, e per la business aviation non è sempre garantita, perché le grandi compagnie aeree di linea hanno accordi prioritari con i fornitori.
Posso compensare la CO₂ del mio volo?
Sì. Anche quando il SAF non è disponibile, è possibile compensare le emissioni attraverso:
- Progetti di carbon offset certificati (Gold Standard, VERRA);
- SAF Book & Claim (un sistema di certificazione che assegna al cliente i benefici ambientali del SAF acquistato altrove quando non è disponibile nello scalo);
- Ottimizzazioni operative, come flotta moderna, rotte efficienti e riduzione del repositioning.
Queste soluzioni permettono alle aziende di rispettare i propri obiettivi ESG anche senza utilizzare fisicamente il SAF nel volo.
Perché i voli charter usano meno SAF dei voli di linea?
Perché la produzione è ancora molto limitata e il SAF disponibile viene destinato prima alle compagnie di linea, che acquistano grandi volumi e operano su aeroporti in cui il carburante sostenibile è più facilmente distribuito. La business aviation utilizza molti aeroporti più piccoli o meno strutturati, dove il SAF non è stoccato o non è accessibile, e non dispone dei contratti di fornitura pluriennali tipici delle principali compagnie aeree di linea.
Il futuro sostenibile dei voli privati e charter

Il percorso verso un’aviazione più sostenibile è già iniziato, ma nel 2026 si trova ancora in una fase di transizione. Il carburante sostenibile (SAF) rappresenta oggi la soluzione più concreta per ridurre l’impatto ambientale dei voli, ma la sua disponibilità limitata, i costi elevati e le infrastrutture non pienamente mature ne impediscono un utilizzo esteso, soprattutto nei jet privati e nei voli charter aziendali.
Per questo, la sostenibilità non può essere affidata a un solo elemento – il carburante -, ma a un insieme di scelte operative intelligenti, dalla selezione del vettore alla riduzione del repositioning, fino ai programmi Book & Claim e alle compensazioni CO₂ certificate.
In questo scenario, il valore di un partner come Flyness risiede nella capacità di semplificare la complessità, individuare le opzioni più efficaci caso per caso e guidare aziende, travel manager e organizzatori MICE verso decisioni realmente sostenibili, misurabili e coerenti con gli obiettivi ESG.
La strada verso il futuro è tracciata: più carburanti alternativi, infrastrutture adeguate, normative più stringenti e una crescente responsabilità nella pianificazione dei voli.
Fino a quando il SAF non sarà pienamente accessibile, la sostenibilità si costruisce con metodo, competenza e scelte consapevoli, esattamente ciò che Flyness mette a disposizione di ogni cliente.
Contattaci per valutare le soluzioni più sostenibili per i tuoi voli privati o charter: Flyness è a tua disposizione con una consulenza dedicata.

